Pillole di comunicazione visiva: come nascono i simboli, cosa sono e a cosa servono

Vi è mai capitato di scarabocchiare mentre siete al telefono? Se la vostra risposta è “sì” significa che anche voi come me condividete insieme ad altri milioni di persone la tendenza ad esprimervi attraverso dei segni. Non è una malattia, non c’è da preoccuparsi, è tutto merito della nostra natura. Dico merito, perché tracciare disegni e rappresentare ciò che vediamo e viviamo è una peculiarità unicamente umana che sin dall’età della pietra ci è utile per comunicare qualcosa. I simboli nascono proprio da qui, dal nostro bisogno primordiale di scambiarci informazioni gli uni gli altri gerarchizzandole secondo diversi gradi di importanza. Un simbolo è in breve la rappresentazione, illustrata o concreta, che sostituisce un concetto.
Pensiamo al simbolo del cuore. Osservandolo, immediatamente tutti facciamo la stessa identica associazione: cuore – amore – affetto – passione e questo lo sappiamo bene perché ce lo ha insegnato la nostra cultura. Il cuore quindi sostituisce il concetto di “amore”, sintetizzandolo in una particolare forma, a cuore appunto.

I SIMBOLI IERI
I simboli nascono dall’uomo, sono utilissimi per la sua comunicazione verso gli altri e la storia sa spiegarcelo molto bene. Pensiamo alle antiche civiltà, a coloro che, in modi differenti, hanno dato vita alle prime rappresentazioni simboliche che mettevano in relazione l’uomo ed il cosmo, certe di uno scambio continuo tra la microrealtà del mondo e la grandezza dell’universo, nella maggior parte dei casi identificata con il divino. Lo zodiaco, ad esempio, non è altro che la rappresentazione del tempo che passa, e di come esso influenza la vita quotidiana (conoscere il moto degli astri non solo allora ma anche oggi, è molto utile in un settore come quello agricolo e non solo). Insomma, si tratta di un grande calendario ciclico ed infinito in cui i simboli delle costellazioni ruotano uno dopo l’altro. Non a caso infatti, il cerchio è la figura geometrica simbolo per eccellenza dell’eternità che non ha mai fine. Pensiamo poi ai grandi imperi che sono nati e si sono sviluppati per un lungo arco di tempo, alle varie manifestazioni del potere regnante oppure agli stemmi delle nobili casate. Tutte hanno in comune un unico obiettivo: comunicare ad altri la propria identità così da essere riconosciute nel modo in cui volevano essere viste. Certo, l’utilizzo dei simboli e la loro efficacia, si basa senza dubbio sulla diffusione e conoscenza del loro significato. L’iconografia cristiana, ad esempio, si impossessa del bagaglio simbolico del mondo pagano perché funzionale allo scopo di diffondere i propri contenuti agli occhi di tutti, anche di coloro, la maggior parte, che non sapevano né leggere né scrivere. L’immagine quindi diviene linguaggio in ogni contesto e richiede un codice di lettura (cultura) che l’osservatore deve conoscere per poter accogliere il messaggio che viene comunicato.

I SIMBOLI OGGI
Oggi come usiamo i simboli? La risposta che mi verrebbe immediata è questa: oggi non li usiamo perché non li conosciamo. O meglio, ne abbiamo fin sopra i capelli e ciò ci allontana dal comprenderli e prima ancora, dal notarli e riconoscerli.
Vivendo nella famosa “società dell’immagine”, dove la comunicazione visiva funziona più di mille parole, le nostre necessità non sono differenti da quelle di un tempo, si sono solamente evolute acquistando forme nuove. Noi siamo gli stessi uomini che dipingevano all’interno delle caverne, non è cambiato nulla se non gli obiettivi da raggiungere.
La ricchezza simbolica che abbiamo ereditato, è spesso incompresa e poco utilizzata. Sembrerebbe essere andata perduta ed apprezzata unicamente dagli appassionati di arte e cultura. Certo è che senza cultura non possiamo riuscire ad innovare dando vita a soluzioni nuove ai problemi di ogni giorno. La creatività infatti, cos’è se non questo? Un ambiente che di certo avrebbe da guadagnarci attingendo dal calderone dei simboli e della simbologia è senza dubbio quello del branding. Il brand, la marca, ha bisogno di un mondo tutto suo in grado di coinvolgerci e distinguerci e per fare questo la simbologia può correre in suo aiuto. Conoscere i simboli ed approfondire la loro storia è il primo passo per realizzare nuovi modi di comunicare la nostra realtà.