L’utilizzo delle nuove tecnologie ad Expo 2015

È già stato scritto molto su Expo 2015 e anche io ho pensato di dire la mia su quello che è stato l’evento più importante avvenuto in Italia dell’anno in corso.

È stato distrutto, esaltato, promosso, difeso, combattuto; ognuno ha espresso opinioni contrastanti. Dal canto mio, non vedevo l’ora che inaugurasse per capire esattamente di cosa stavamo parlando.

Per riuscire a visitare tutti i punti che mi ero prefissata, mi sono recata al sito milanese per 2 volte (a fine luglio e ad inizio ottobre) e c’è una cosa che mi ha colpito più di tutte, cioè quello che si può definire effetto WOW!

L’utilizzo delle nuove tecnologie ad Expo 2015

Ecco riassunto schematicamente il meglio della tecnologia che si può vedere all’esposizione universale di Milano:

Padiglione Giappone

Il percorso all’interno della struttura è suddiviso in varie stanze, collegate tra loro per creare un percorso continuo per i visitatori.
Stanza 1: qui si può vedere il projection mapping, cioè proiezioni che ricreano in un modo molto scenografico le risaie giapponesi.
Stanza 2: La cascata della Diversità un cilindro di led che simula una cascata “informatica” con la quale l’utente può interagire.
Entra in gioco la tecnologia della prossimità, dove il visitatore può scaricare le immagini presenti sullo schermo solo appoggiando il proprio smatphone con l’app del padiglione accesa.
Ristorante del futuro: l’utente può simulare un pranzo in un ristorante cinese tramite l’utilizzo di un touch screen.

Padiglione Germania

Il padiglione è grande ed articolato, nella prima parte molto simile a uno dei più moderni musei della scienza dedicati ai bambini.
L’intero percorso si svolge attorno ad una seedBoard, cioè uno strumento che può essere usato come superficie su cui proiettare testi, immagini, filmati e giochi.
Questa scelta è molto interessante perché rende l’utente attivo in prima persona durante il percorso.

Padiglione Corea

Il padiglione asiatico è tra i più minimal e puliti. Utilizza proiezioni e ologrammi per evidenziare i problemi dell’umanità derivanti da una squilibrata distribuzione del cibo.
Per esaltare uno dei settori più importanti per il paese, l’elettronica, due robot si esibiscono in una performance a tempo di musica.

Padiglione Zero

È un allestimento molto scenografico, ma tipicamente italiano e classico. Vengono esaltate le architetture e le sculture. Schermi a led vengono utilizzati come quadri appesi e danno vita ad un muro di dati e infografiche.

Albero della vita

L’attrazione simbolo dell’Expo, realizzata da nostri concittadini bresciani, è una struttura alta 37 metri in acciaio e legno.
La sua particolarità sta nello spettacolare gioco di luci ed acqua che si fondono in una danza sulle note di Tree of Life Suite.

Padiglione Cina

Caratterizzato da un’imponente architettura che vede una grande campata centrale; in asso si estende una distesa di di LED colorati contenuti in tubi disposti simmetricamente sul pavimento. Da qui si può osservare la complessità della struttura del tetto, oltre a guardare i giochi di colori che i LED creano.

Padiglione Kazakistan

Istallazione molto curata che ha l’obiettivo di esaltare il paese in vista dell’Expo del 2017. Divisa in tre aree, la più interessante a livello tecnologico è l’ultima: una moderna sala cinematografica in 3D, con tanto di poltroncine dinamiche che rispondono alle sollecitazioni del filmato.

Padiglione Alitalia

Uno dei pochi padiglioni di Brand che ho visitato, grazie al suggerimento di un amico si scoprono 2 chicche: simulatore di volo con tanto di pilota che ti aiuta nel decollo e gli Octopus, gli occhiali di Facebook con i quali puoi vedere un filmato a 360° che si muove in base alla direzione della tua testa. Da provare.

Padiglione UK

Istallazione concentrata su un tema molto specifico, la vita delle api. Grazie all’utilizzo di una struttura alveolare a led ha un impatto molto emozionale di sera, ma il vero aspetto tecnologico non è questo. All’entrata del padiglione sono poste due colonnine anonime dove è possibile vivere l’emozione di ascoltare dei rumori non utilizzando le orecchie, come le api. Stringendo un bastoncino tra i denti, tappandosi le orecchie e toccando la colonnina con il bastoncino, si possono ascoltare i rumori tramite i conduttori ossei, proprio come le api. Sistema simile a quello utilizzato dai Google Glasses.

Padiglione Unione Europea

Piccolo e sopratutto stretto, dall’esterno esprime tutto il rigore europeo, ma all’interno viene raccontata una storia tenera adatta ai bambini. Tutto il percorso è basato su due personaggi che vengono illustrati prima a matita e poi in 3D. Nell’ultima parte del percorso si entra in un cinema sensoriale dove lo spettatore vive in primo piano le sensazioni del protagonista: profumi, movimenti e addirittura la pioggia.

illustrazione padiglione europa

Queste sono le tecnologie che ho potuto vedere ad Expo e che mi hanno lasciato un ricordo positivo.
Forse non sono tecnologie sbalorditive per gli addetti ai lavori del settore hi-tec ed entertainment, ma più sistemi degni di un super museo della scienza, adatto a famiglie e lavoratori.

Il mio ricordo sarà comunque molto positivo, perché è stata una manifestazione con un livello qualitativo molto alto, di cui ogni italiano dovrebbe andare fiero.

Hai scoperto altri padiglioni dove l’utilizzo delle nuove tecnologie è stato originale ed entusiasmante?
Scrivimi qui sotto le tue impressioni.

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