Tutto su Netflix in Italia

Netflix in Italia

Ci siamo! Domani 22 ottobre 2015 arriverà Netflix in Italia e la data è una di quelle da segnarsi sul calendario.

Già nel lontano aprile 2013 auspicavamo lo sbarco nei nostri confini della società statunitense di streaming online on demand e finalmente dopo questa lunga attesa potremo metterci comodi sul divano e goderci valanghe di Film e (soprattutto) di Serie Tv.

Ma sarà davvero tutto così fantastico come può sembrare a prima vista? Per dare una risposta, proviamo ad approfondire alcune questioni critiche per la buona riuscita del matrimonio Netflix-Italia:

Quanto è diffuso Netflix nel mondo?

Ad oggi Netflix è visibile in un’ottantina tra nazioni e dipendenze e del gruppo fanno già parte vari stati europei: Irlanda, Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Oltre che in Italia, ad ottobre è previsto il lancio anche in Spagna e Portogallo.

Come si può vedere dalla mappa, non sono presenti Africa ed Asia (tranne il Giappone), anche se per quest’ultima è prevista l’attivazione di Corea del Sud, Singapore, Hong Kong e Taiwan per il prossimo anno per raggiungere poi l’ambizioso obiettivo delle 200 nazioni entro un paio d’anni.

Netflix nel mondo. La mappa dopo l'arrivo in Italia

Gli utenti abbonati oggi superano i 69 milioni, stando alle cifre delle Netflix Investor Relations, e la loro crescita continuerà con l’ingresso di nuove nazioni; quindi probabilmente solo YouTube può vantare un pubblico più ampio tra le piattaforme di trasmissione online, con il suo miliardo di persone coivolte quotidianamente nella visione dei video (fonte: https://www.youtube.com/yt/press/statistics.html).

Binge Watching

Il 28 settembre scorso, per il suo arrivo in Italia, Netflix ha inaugurato anche i suoi canali social ufficiali su Twitter e Facebook coniando per l’occasione l’hashtag #CiaoNetflix e presentandosi con la simpatica definizione di binge-watching, che ogni malato di Serie Tv ben conosce e che Netflix, ovviamente, non potrà fare altro che alimentare.

Poi, tra un post e l’altro, ha svelato quelle che saranno le sue prime trasmissioni.

Quanto costa Netflix?

Durante le settimane precedenti l’annuncio ufficiale sono state fatte moltissime previsioni (spesso indovinate) su quale sarebbe stato il prezzo degli abbonamenti. Ora lo sappiamo: sarà possibile scegliere tra i piani Base, Standard e Premium, che si differenziano essenzialmente per la qualità dello streaming ed il numero di dispositivi connessi in contemporanea:

Base Standard Premium
7,99 € 9,99 € 11,99 €
Qualità Standard
(quindi niente alta definizione)
Qualità Full HD Qualità Ultra HD 4K
1 dispositivo 2 dispositivo 4 dispositivo

È facile capire che la tariffa Standard sarà quella più apprezzata: con due dispositivi e Full HD rappresenta un buon compromesso di utilizzo in famiglia e sarà anche semplicissimo per due amici usufruire dell’intero catalogo, in contemporanea, ad un prezzo contenuto. L’offerta Premium probabilmente dovrà scontrarsi con la velocità della linea internet (e poi ne parliamo) più che con il suo prezzo.

Sarà possibile testare il servizio per 30 giorni prima di cominciare a pagare, in modo da testarne la velocità e l’ampiezza dell’offerta (e scoprire ad esempio se The Walking Dead ne farà parte – io dico di no):

Netflix (versione USA)

L’abbonamento non presenta vincoli di durata e può essere interrotto in ogni momento oppure messo in stand-by per un mese. Il servizio non prevede la trasmissione di pubblicità durante la fruizione dei Film o delle puntate delle Serie Tv.

Chi sono i concorrenti di Netflix in Italia? E quanto costano?

Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a varie battaglie, piuttosto stucchevoli, tra i due colossi privati dell’intrattenimento nostrano: Sky e Mediaset. Entrambe le aziende offrono, già da un po’ di tempo, opportunità di visione (in esclusiva o meno) dei loro contenuti on demand, tramite pacchetti inclusi nei loro abbonamenti oppure tramite servizi ad hoc che assomigliano molto a Netflix.

Probabilmente i rumors crescenti degli ultimi anni riguardo alla possibile irruzione di Netflix sulla scena italiana abbiano dato un’accelerata allo studio di offerte capaci di contrastarlo. Proprio per questo motivo, oggi, Sky e Mediaset non partono in svantaggio rispetto a Netflix ed oltre ad offrire pacchetti senza vincoli (Infinity e Sky Online) possono già contare su un’ampia base di abbonati, i quali difficilmente vorranno o potranno abbandonarli per gettarsi nelle braccia di Netflix – vuoi per quantità di offerta extra cinema/serie (leggi: calcio) vuoi per vincoli contrattuali a cui sottostare. Gli stessi abbonati probabilmente non saranno neppure disposti a fare un upgrade delle proprie spese domestiche inserendoci anche Netflix.

Per Netflix, però, la concorrenza non arriverà solo dai “rami online” delle compagnie televisive, ma anche dai vari TIMVision, Wuaki, iTunes, Google Play, Chili ed altri minori.

Se dovessimo decidere oggi a quale servizio abbonarci, sicuramente un primo confronto lo faremmo sul costo. Vediamo cosa offrono tutti i soggetti coinvolti – puramente dal punto di vista economico – valutando sia i servizi realmente affini a Netflix (Infinity, Sky Online, TIMVision) sia quelli dove è possibile acquistare i singoli contenuti (Chili, Wuaki, iTunes, Google Play ed altri) sia quelli che necessitano della presenza di un abbonamento “vecchio stile” (Mediaset Premium con Premium Play e Sky con Sky On Demand e Sky Go).

Mediaset Premium Play

(http://www.mediasetpremium.it/)

Il servizio di contenuti on demand di Mediaset Premium consente, per chi ha un abbonamento, di vedere Film e Serie Tv, anche in HD e con doppio audio e sottotitoli.

Per attivare un abbonamento che contenga i pacchetti di Cinema, Serie Tv ed Infinity il costo è di 26 € al mese (in questo momento in offerta a 19 €) – escludendo però i corrispettivi iniziali previsti. Mediaset propone anche la possibilità di acquistare i pacchetti sotto forma di ricarica senza abbonamento da 30 e 100 giorni, oppure fino al 30 Giugno 2016 (i costi sono rispettivamente di 29, 69 e 169 €).

Da alcuni mesi Mediaset ha cominciato a spingere in modo deciso sulla sua Smart Cam, un dispositivo che consente di ricevere tramite wifi domestica i contenuti on demand inclusi nel proprio abbonamento.

L’abbonamento ad Infinity, che viene incluso negli abbonamenti di Premium, può anche essere sottoscritto singolarmente, in questo caso si accederà all’offerta di Film e Serie Tv tramite la propria connessione internet (domestica oppure mobile). Prima di abbonarsi, viene attivata una prova gratuita di 30 giorni; successivamente il costo sarà di 6,99 € al mese (al momento in offerta a 4,99 € per il primo anno).

Esiste anche la possibilità di utilizzare delle tessere prepagate denominate Infinity Pass, le quali consentono, senza un abbonamento attivo, di assicurarsi la visione di tutti i contenuti multimediali per 2 mesi a 9,99 €, per 6 mesi a 24,99 € oppure per 24 mesi a 79 €.

Anche Infinity, come Netflix, consente la cancellazione e la riattivazione della propria sottoscrizione in ogni momento, direttamente on line e senza vincoli.

Infinity consente di essere visto su 2 dispositivi in contemporanea per lo stesso abbonamento, fino ad un massimo di 5 dispositivi registrati.

Sky On Demand e Sky Go

(http://www.sky.it/)

Il servizio on demand di Sky è riservato a coloro che sono già abbonati e viene trasmesso attraverso il decoder collegato alla tv oppure tramite il sito e l’app di SkyGo. SkyGo non ha costi aggiuntivi e consente di vedere i contenuti on demand ed i canali inclusi nel proprio piano di abbonamento, ma al momento viene riservato solo a coloro che sono clienti da almeno un anno.

Il limite principale di SkyGo è la possibilità di utilizzarlo su 2 soli dispositivi (non in contemporanea) ed i dispositivi abilitati alla visione possono essere modificati solo una volta ogni 30 giorni.

Il costo minimo mensile di un abbonamento, che comprenda Serie Tv, cinema ed on demand (ma senza SkyGo e non in HD) è di 34,90 € (in offerta a 19,90 € per i primi 6 mesi), ovviamente escludendo tutti i costi di setup.

L’offerta più Netflix-like dell’azienda di Murdoch si chiama Sky Online, che consente l’attivazione di un abbonamento mensile senza vincoli, disdettabile in ogni momento. A differenza di un abbonamento Sky tradizionale, non necessita di parabola satellitare, ma utilizza la connessione internet (wifi o mobile) per consentire la visione dei contenuti.

I pacchetti cinema ed intrattenimento (comprese le Serie Tv) sono venduti separatamente ognuno a 9,99 € ed è possibile effettuare una prova di 15 giorni a 0,99 € (al momento è anche attiva una promozione per 3 mesi di intrattenimento a 19,99 €).

Anche per Sky Online esiste la possibilità di acquistare dei pacchetti prepagati di durata di 90 giorni ad un costo di 39 € (Sky Online Magic App).

Infine, su Sky Online è possibile registrare fino a 3 dispositivi che però non possono usufruire in contemporanea del servizio.

Il servizio on demand di TIM è attivo da alcuni anni in Italia e consente di vedere Serie Tv, film e registrazioni di alcuni programmi di Rai, La7 ed MTV. Il costo mensile è di 10 € (5 € nel caso si sia già clienti ADSL/fibra ottica con TIM oppure se si aderisca online entro fine novembre) ed è possibile acquistare o noleggiare anche singoli film o episodi tramite Videostore.

TIMvision consente la visione su 6 dispositivi, anche in contemporanea.

Chili Tv, lanciata fa Fastweb, consente l’acquisto o il noleggio di film o Serie Tv senza un abbonamento, avvicinandosi quindi più a servizi come iTunes o Google Play piuttosto che a Netflix. Questo tipo di approccio consente di catturare anche gli utenti da “mordi e fuggi” che non desiderano legarsi ad un abbonamento, per quanto non troppo vincolante, e limitarsi ad acquistare solo all’occorrenza. I costi variano ovviamente in base al tipo di contenuto, alla modalità (acquisto o noleggio) ed alla qualità di riproduzione desiderata (standard o HD): per un film si parla di costi intorno a 2-4 € per un noleggio e di 10-12 € per un acquisto.

Anche Apple e Google giocano la partita con i loro iTunes Store e Play Store. Come Chili, non esiste un abbonamento, ma i contenuti (un esteso catalogo di film, ma niente Serie Tv) vengono venduti (o, in alcuni casi, noleggiati) singolarmente in qualità standard oppure HD. Esitono film in vendita anche da 2,49 € ma le ultime novità hanno costi maggiori, che si aggirano tra i 6 ed i 17 €. Ad esempio, in questo momento su entrambi gli store, possiamo trovare la novità “Avengers: Age of Ultron” in vendita a 16,99 € in HD o 13,99 € in SD e a noleggio a 4,99 € in HD e 3,99 € in SD.

Microsoft e Sony, soprattutto per soddisfare il mercato derivante dalle loro console, hanno inaugurato da tempo dei servizi on demand per acquisti spot di film o serie televisive. Entrambi offrono anche il noleggio ed i prezzi sono ovviamente allineati a quelli di concorrenti – prendendo come riferimento nuovamente “Avengers: Age of Ultron”, i prezzi sono esattamente gli stessi.

L’ultimo servizio a pagamento che vi proponiamo è quello di Wuaki, azienda spagnola che offre contenuti on demand anche in Italia. Il servizio è semplice da usare ed è possibile trovare film e parecchie Serie Tv (tra cui Breaking Bad e The Big Bang Theory) ed costi, anche in questo caso, non sono una discriminante rispetto a servizi analoghi: i titoli più forti del mercato hanno esattamente gli stessi prezzi visti altrove. Wuaki consente l’acquisto la successiva fruizione in streaming dei contenuti, anche attraverso smartphone, tablet o Chromecast.

ll servizio on demand della Rai non è propriamente un concorrente di Netflix, visto che viene offerto gratuitamente, ma è giusto sottolinearne la buona qualità e quantità dei contenuti offerti. Sul sito e sulle app per tablet e smartphone, viene data la possibilità di rivedere i programmi degli ultimi 7 giorni (con Rai Replay) e svariate trasmissioni passate (con Rai On Demand). Sicuramente i servizi on demand della Rai possono affiancarsi al resto, indipendentemente dalla scelta fatta.

E quindi?

Dopo aver visto i prezzi dei concorrenti di Netflix, ecco quanto dovremmo spendere al mese per ognuno di essi (considerando i prezzi più bassi, normali non scontati ed escludendo i costi di attivazione e di setup) per avere accesso ai canali con Film e Serie Tv ed al servizio on demand:

Netflix Netflix
Base
7,99 €
Premium Mediaset Premium
Serie Tv + Cinema + Infinity
26,00 €
Infinity Infinity 6,99 €
Sky Sky
Sky Tv + Cinema + On Demand
34,90 €
Sky Online Sky Online
Cinema e Intrattenimento
19,98 €
TIMVision TIMVision 10,00 €

Tutti i servizi che propongono il solo acquisto/noleggio dei singoli contenuti non possono essere realmente paragonati a Netflix, Infinity, Sky Online e TIMVision, visto l’assenza di un costo mensile; però è facile capire che, guardare anche solo 4 film (non ultime uscite ed in qualità SD) difficilmente potrà costare meno di 8 €; questi però rappresentano una possibile soluzione per coloro che, pur avendo già un abbonamento con Sky o Mediaset, desiderano vedere Serie Tv (o film) da questi non trasmesse.

Cosa offrono Netflix ed i suoi concorrenti?

Proseguendo il confronto ragionato tra Netflix, Mediaset, Sky e TIMVision prendiamo ora come riferimento i numeri e le compatibilità dichiarate oltre alle trasmissioni del momento. Considereremo principalmente le Serie Tv, il vero e proprio boom degli ultimi anni, che da sole sono in grado di spostare masse di fan da un servizio all’altro.

Ricordiamo che per usufruire di tutti i servizi on demand è necessario avere una connessione internet domestica, possibilmente wifi (per sfruttare al meglio i dispositivi mobili) e magari anche un buon piano dati su smartphone o tablet, visto che i video, guardati in streaming fuori casa, necessitano di buone connessioni e parecchi Mb a disposizione.

 

Mediaset Premium Play

(http://www.mediasetpremium.it/)

Abbonamento Si, è necessario un abbonamento
Contenuti 6000 titoli tra Film, Serie Tv, cartoni animati e fiction
Canali in live streaming 18
HD Si, disponibile HD (anche in lingua originale)
Compatibilità Browser PC tramite Silverplay, iPad, tablet Android, Smart TV, Smart Cam, Decoder, Xbox, iPhone, smartphone Android, Chromecast
Serie di rilievo in programmazione o in on demand The Big Bang Theory, The Following, Constantine, Arrow, Shameless

 

Abbonamento Si, Sottoscrivibile senza vincoli
Contenuti 5000 titoli tra Film, Serie Tv, cartoni animati e fiction
Canali in live streaming No
HD Si, disponibile HD (anche in lingua originale)
Altre funzioni di rilievo Disponibilità di funzione Download&Go, per scaricare sul dispositivo i contenuti e vederli successivamente (unico servizio a proporre questa funzionalità)
Compatibilità Browser PC e Mac tramite Silverplay, iPad, tablet Android e Windows, iPhone, smartphone Android e Windows, Smart TV, Chromecast, Decoder, Playstation, Xbox
Serie di rilievo in programmazione o in on demand Lost, Desperate Housewifes, Mad Men, Orange is the New Black, The Big Bang Theory

 

Sky On Demand e Sky Go

(http://www.sky.it/)

Abbonamento Si, è necessario un abbonamento
Contenuti 2500 titoli tra Film, Serie Tv, cartoni animati ed intrattenimento
Canali in live streaming fino a 38 a seconda del proprio abbonamento (su SkyGo)
HD Su On Demand Disponibili in HD (anche in lingua originale), su SkyGo in qualità standard, ridotta o solo audio (anche in lingua originale)
Altre funzioni di rilievo Parental Control, registrazione a distanza da SkyGo a MySky
Compatibilità A Sky On Demand si accede tramite decoder compatibile (per la visione su tv) oppure dalla sezione apposita su SkyGo, che invece è utilizzabile su: iPhone, smartphone Samsung Galaxy e Windows Mobile 8+, iPad, tablet Samsung e Asus, browser PC e Mac tramite Silverplay.
Serie di rilievo in programmazione o in on demand The Leftlovers, Les Revenants, Sons of Anarchy, The Knick, Wayward Pines, True Detective, The Walking Dead, Homeland, Fargo, Master of Sex, The Whispers (in attesa della prossima stagione del Trono di Spade)

 

Abbonamento Si, Sottoscrivibile senza vincoli
Contenuti 600 Film e 30 Serie Tv on demand
Canali in live streaming 8 canali Sky Cinema e 5 canali dedicati a Serie Tv ed intrattenimento
HD No, contenuti in qualità standard (anche in lingua originale)
Compatibilità Sky Online TV Box, PC e Mac, iPad, Samsung Galaxy e Tab, PlayStation, Smart TV Samsung, Xbox
Serie di rilievo in programmazione o in on demand The Leftlovers, Les Revenants, Sons of Anarchy, The Knick, Wayward Pines, True Detective, The Walking Dead, Homeland, Fargo, Master of Sex, The Whispers (in attesa della prossima stagione del Trono di Spade)

 

Abbonamento Si, è necessario un abbonamento (con possibilità di metterlo in pausa per 3 volte in un anno)
Contenuti 6000 titoli tra Film, Serie Tv, cartoni animati e programmi di intrattenimento
Canali in live streaming No
HD Si, disponibile HD (anche in lingua originale)
Compatibilità Smartphone e Tablet Android e Windows Phone, iPhone, iPad, PC e Mac, decoder, smart tv Samsung ed LG
Serie di rilievo in programmazione o in on demand Black Sails, Sherlock, Mad Men, Grey’a Anatomy

Abbonamento Si, Sottoscrivibile senza vincoli
Contenuti Non sono ancora stati dichiarati numeri, a differenza dei concorrenti
Canali in live streaming No
HD Si, disponibile HD (anche in lingua originale)
Compatibilità PC, Mac e Ubuntu (edit del 22 ottobre: su Ubuntu funziona con Chrome), Smartphone e tablet Android, iOS e Windows Phone, Playstation, Xbox, Chromecast e Apple Tv, Smart Tv di vari produttori (alcuni modelli saranno anche certificati come Netflix Recommended)
Serie in programmazione o in on demand Narcos, Marvel – Jessica Jones, Marvel – Daredevil, Marco Polo, Bloodline, Unbreakable Kimmy Schmidt, Sense 8, Grace and Frankie, Suburra (prima Serie Tv italiana su Netflix, però dal 2017), Orange is the New Black, How I Met Your Mother, Dexter, Dr. House, The Following

Qui sotto trovate l’offerta americana di serie Tv, aggiornata ad oggi; senza dubbio sbalorditiva, ma per l’Italia le differenze dovrebbero essere parecchie purtroppo (almeno per ora).

Netflix (versione USA)

E quindi?

Probabilmente l’offerta più ricca e all’avanguardia risulta oggi quella di Sky, che però deve scontrarsi con sua minore compatibilità con smartphone, tablet e Chromecast (e quindi su tutte le tv non smart). Mediaset offre ampia compatibilità e funzionalità interessanti soprattutto relative ad HD e download.

Netflix non ha probabilmente paragoni dal punto di vista della compatibilità e nel lungo periodo potrebbe prevalere anche dal punto di vista della quantità (e qualità) dei contenuti, vista anche la sua vocazione di produzione di Serie Tv originali. Nel periodo di lancio saranno proprio i Netflix Originals a permetterci di dare un primo voto al servizio durante i 30 giorni di prova gratuita. Il catalogo completo per l’Italia sarà divulgato solo domani, come dice la stessa Netflix in risposta ai tweet dei curiosi.

Tra le serie originali realizzate da Netflix ci sono anche House of Cards e Orange is the New Black; ma queste, almeno nel primo periodo italiano, non potranno essere incluse nell’offerta visti gli accordi passati già presi con Sky e Mediaset (edit del 22 ottobre: e invece, cogliendo tutti di sorpresa, Orange is the New Black è visibile anche nella versione italiana di Netflix!).

È comunque più che probabile che in futuro Netflix voglia tenere per sé la trasmissione dei propri prodotti, togliendo importanti leve commerciali ai concorrenti.

È chiaro che chi non è un concorrente diretto di Netflix, mirerà invece una collaborazione: la Rai, ad esempio, ha già stretto accordi per produzione della serie Suburra e la sua inclusione nel catalogo dal 2017 (su Netflix USA il film Suburra, da cui sarà tratta la serie, è già visibile ora in contemporanea con i cinema italiani).

Anche gli operatori telefonici proporranno piani che comprendano già l’abbonamento a Netflix. Vodafone pensa già di associarlo all’acquisto dei suoi servizi 4G e fibra ottica mentre Tim è già al lavoro per un’integrazione dei contenuti offerti da Netflix all’interno della propria piattaforma TIMVision.

La nostra rete internet può reggere Netflix?

Dopo aver parlato dei prezzi e dei contenuti proposti, è necessario soffermarci anche sullo stato delle infrastrutture italiane per la connessione ad internet. La velocità di navigazione, per forza di cose, è il pilastro della trasmissione in streaming dei video.

Netflix sfrutterà la rete esistente esattamente come i vari Infinity, Sky Online e TIMVision. Se è vero che le richieste minime dichiarate da tutti gli operatori si aggirano intorno ad 1,5-2 Mbps per le trasmissioni a qualità standard, l’ideale è poter disporre di almeno 4 Mbps, in modo da accedere all’offerta di Full HD. Chi ha potuto testare in anteprima il servizio parla infatti di 4 Mbps per usufruire in modo piacevole del servizio in Full HD, capace di adattarsi comunque alla reale velocità dell’utente – ovviamente più esose le richieste per il 4K, ma i 15 Mbps consigliati non sono uno scoglio insormontabile, a patto di avere una connessione stabile e che offra con continuità la velocità dichiarata.

Per avere un’idea approssimativa della banda richiesta da Netflix è possibile fare un test visualizzando un video in alta qualità su YouTube. Se il video viene riprodotto senza problemi di fluidità, probabilmente la nostra rete (wifi o mobile) potrà supportare senza sforzi anche la trasmissione di Netflix. In ogni caso è previsto un periodo di prova gratuito di 30 giorni entro quale testare lo streaming di Netflix e decidere di conseguenza.

A livello più generale, per capire l’impatto reale e la concreta possibilità di successo, è possibile confrontare le richieste con le interessanti statistiche di velocità contenute nel Report State of the Internet aggiornato ai primi 2 trimestri del 2015 e pubblicato pochi giorni fa da Akamai, un’azienda americana che fornisce una piattaforma di Content Delivery Network.

Secondo il report di Akamai, l’Italia si posiziona al 54° posto nel mondo per velocità media della propria rete (6,4 Mbps – in crescita rispetto al 2014 quando il valore era 5,6 Mbps).

Entrando più nel dettaglio tra i dati del report, possiamo anche sapere la fetta di popolazione raggiunta dai diversi livelli di velocità di banda:

  • il 70% ha una connessione di almeno 4 Mbps (siamo in crescita rispetto al 61% del 2014);
  • l’8,7% naviga ad almeno 10 Mbps (contro il 5,7% del 2014);
  • solo il 3% supera la velocità media di 15 Mbps (2,2% nel 2014).

Confrontando perciò questi valori con le richieste minime (e ottimali) di Netflix è semplice capire che il servizio sarà abbastanza tollerato dalla connessione del 70% dei cittadini italiani, soprattutto limitando la visualizzazione alla qualità standard oppure HD, ma il confronto dei nostri valori con quelli delle altre nazioni europee, dove Netflix esiste da tempo, è piuttosto impietoso, nonostante la crescita dal 2014. Ma siamo sicuri che a Netflix avranno considerato tutte queste informazioni prima di atterrare in Italia.

Ecco la classifica degli stati europei dove esiste Netflix, ordinata in base alla velocità media:

Nazione Pos. Velocità
Media Mbps
% min.
4 Mbps
% min.
10 Mbps
% min.
15 Mbps
Svezia 4 16,1 92% 53% 34%
Svizzera 5 15,6 93% 60% 34%
Olanda 6 15,2 95% 60% 32%
Norvegia 7 14,3 87% 47% 29%
Finlandia 9 14,0 90% 48% 26%
Danimarca 12 12,9 93% 49% 24%
Belgio 17 12,4 91% 53% 24%
Regno Unito 19 11,8 85% 41% 23%
Irlanda 22 11,0 72% 36% 18%
Austria 23 10,9 90% 31% 15%
Germania 24 10,7 87% 34% 15%
Portogallo 27 10,4 87% 38% 18%
Spagna 34 9,7 84% 31% 14%
Francia 45 7,9 75% 20% 7.5%
Italia 54 6,4 70% 8,7% 3%
Lussemburgo non misurato

Per quanto riguarda invece la possibilità di fruire dei contenuti su mobile possiamo fare lo stesso confronto basandoci sul Report The State of LTE, pubblicato da OpenSignal a Marzo di quest’anno e che evidenzia la diffusione e la velocità della rete 4G LTE degli operatori telefonici di varie nazioni; per l’Italia sono presi in esame tutti e 4 gli attori principali (Vodafone, Wind, Tim e 3).

Compagnia Velocità Diffusione
Vodafone 18,4 Mbps 58,56%
Tre 15,2 Mbps 45,08%
Tim 15 Mbps 49,57%
Wind 9,9 Mbps 40,64%

Quindi, come è facile comprendere (e probabilmente senze nemmeno sorprenderci, viste le nostre abitudini), si potrebbero vedere in modo più fluido i contenuti in streaming tramite i nostri dispositivi mobili, piuttosto che da casa. Certo, qui il discorso si sposterebbe sul costo delle tariffe dati degli operatori telefonici piuttosto che sui costi dei servizi di streaming (Netflix o non).

Ma ora non è il momento di parlarne, devo iniziare il mio binge-watching!

 

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