I siti web evolvono: trend e aspettative per il 2016

“Questo non è un web per vecchi”. I fratelli Coen non c’entrano ma è l’impressione che si ha gettando lo sguardo indietro nel tempo all’evoluzione della grafica web. Vi avverto subito; questo articolo ha un duplice effetto: far sentire irrimediabilmente “non-giovani” quelli della mia generazione e far apparire gli albori del web come avvenimenti appartenenti ad un’altra era geologica. Al di la dell’aspetto puramente estetico dei siti internet è però interessante vedere soprattutto come è cambiato l’approccio nella costruzione dei siti stessi nonché cosa è stato preponderante in questo cambiamento.

Negli ultimi vent’anni le interfacce grafiche sono state sostanzialmente influenzate da rinnovati canoni estetici, evoluzioni tecnologiche hardware e software dei computer desktop e soprattutto dalla nascita dei “device” mobili quali tablet e smartphone.

Per analizzare quanto è successo è interessante utilizzare waybackmachine ovvero l’archivio storico delle pagine web all’indirizzo web.archive.org.

Se i trend stilistici sul web li hanno creati e lanciati i grossi brand è innegabile che fa un certo effetto vedere l’home page di Google del 1998 (in due versioni ) e scoprire come in realtà la sua interfaccia sia cambiata di pochissimo rispetto a quella odierna. Il motivo è da rintracciare nel servizio offerto dal sito: il “lavoro” del motore di Google è nascosto all’utente al quale interessano solo i risultati della sua ricerca effettuata nell’unico campo di inserimento testo.

 

Altra cosa invece sono i portali dei fornitori di servizi web che tanto andavano di moda nei primi anni del 2000. Veri e propri contenitori di “gadget” informativi legati al tempo, all’andamento della borsa, alle news, oroscopo etc etc. Un esempio per tutti il sito di Libero-ItaliaOnLine dove l’indice dell’evoluzione è dato dall’aspetto di Fiorello storico testimonial del marchio.

 

Il più celebre sito di aste online ha appena compiuto vent’anni, ma è approdato sul mercato italiano solo nel 2001. Le modifiche attuate nel corso degli anni, passando per un’impostazione a icone, hanno portato alla versione attuale di Ebay che è caratterizzata da un ottimo equilibrio di forme e funzioni prediligendo però l’impatto emozionale e lo storytelling.

 

Anche i siti di informazione come Repubblica.it sono passati da un layout confusionario che assicurava spazio ad un’ampia quanto superflua quantità di contenuti, a un’impostazione che, basandosi sempre su griglie e contenuti, lascia maggiore spazio alle immagini, con la consapevolezza della loro centralità quando si tratta di catturare l’attenzione dell’utente.

 

Le immagini la fanno da padrone anche e soprattutto quando si tratta di siti di viaggio. Ecco allora l’esempio di TripAdvisor che, negli anni, ha puntato alla semplificazione, investendo tutto su poche, semplicissimi ed efficaci parole chiave (“perfect trip”) e su scenari da sogno.

 

Quello che si evince dall’analisi dell’evoluzione di siti sportivi è la predilezione per contenuti più interattivi e coinvolgenti che, negli anni, conquistano decisamente ampio spazio nella home, come nel caso del sito NBA. Anche qui i contenuti vengono ridotti e selezionati con cura prediligendo un disegno minimale.

 

Da quanto visto possiamo vedere emergere alcuni trend fondamentali per quanto riguarda i mutamenti nello scenario web nel corso degli anni:

  • la ricerca di una maggiore interattività con l’utente con la possibilità di fruire e condividere i contenuti (l’attenzione alla user experience è sostanziale)
  • la necessità di fornire le informazioni fondamentali senza troppi “giri di click”
  • la velocità nel caricamento delle pagine (addio agli odiati “loader” dei siti in flash, ad esempio)
  • una ricerca grafica e stilistica più accentuata, più minimale e meno ridondante
  • la progettazione di siti responsive: obbligatoria e imprescindibile vista la diffusione dei sistemi mobile
  • la predilezione di contenuti video e/o fotografici avanzati in sostituzione di testi per una maggior rapidità nella fruizione dei contenuti
  • grafica interattiva con fini non solo estetici ma di navigabilità avanzata

Cosa aspettarci da web del 2016?

Più video, animazioni e un ritorno alle call to action legate all’uso della cara e vecchia mail. Le aziende si sono accorte che i dati dei social sono troppo “volatili” e preferiscono ancora legarci con sistemi “rodati”.