Che cos’è una landing page

La landing page è letteralmente una “pagina di atterraggio” su cui gli utenti arrivano cliccando su uno dei tanti annunci presenti sul web, ed è un elemento fondamentale del web marketing contemporaneo.

La particolarità delle landing page è che è strutturata in modo differente rispetto alle altre pagine (come per esempio: Homepage, blog, portfolio, contatti…) e se ne possono creare di diverse su uno stesso sito web. Non esiste un format unico, perché ognuna di esse ha un obiettivo specifico che è quello di far effettuare all’utente un’azione specifica tramite la CTA, ovvero la CALL TO ACTION, l’elemento più importante della landing page.

La landing page non è necessariamente legata ad un sito internet, può anche vivere di vita propria e “relazionarsi” con gli altri strumenti di web marketing in base alla strategia concordata nel media-mix.

Uno degli errori più comuni è quello di reindirizzare le campagne Ads, Facebook, Instagram a una pagina generica del sito anziché alla landing page studiata in modo specifico per quell’annuncio.

Annuncio e landing page devono parlare la stessa lingua!

Tipologie di landing page

In base all’obiettivo della landing page si sceglie la tipologia più adatta:

Lead

è la più diffusa e ha come obiettivo quello di far lasciare all’utente i propri dati, compilando un modulo di contatto (form).
Le strade più comuni per invogliarlo sono ad esempio:

  • il download di una brochure in pdf informativa, un manuale, un video tutorial, un buono sconto, un coupon etc in regalo;
  • si promette all’utente che lasciando i suoi dati riceverà consigli e notizie utili per la sua attività tramite una newsletter.

I contatti si possono comunque ottenere, anche se più difficilmente, quando l’utente compila una semplice form di richieste informazioni.

Vendita immediata

La landing page “racconta” di un’offerta imperdibile su un prodotto o un servizio.
Alcuni elementi che invogliano l’utente ad acquistare, facendo leva sul suo istinto di agire immediatamente, sono:

  • Sconti incredibili
  • Offerte lampo
  • Promozioni
  • Ultimi pezzi disponibili

Realizzare una landing page perfetta

La prima cosa da fare è individuare la corretta Call To Action della landing page. La CTA è il pulsante fondamentale che attira l’attenzione degli utenti e li porta non solo a compiere l’azione prestabilita, ma anche a raggiungere l’obiettivo della campagna. È importante evitare di inserire nella landing page qualsiasi link o pulsante non inerenti al tema della campagna perché potrebbero distrarre l’utente e portarlo fuori dalla landing. Insomma la CTA deve essere l’unica azione possibile. Per invogliare a cliccare la CTA è necessario spiegare attraverso i contenuti e la struttura (layout) della landing page:

  1. Qual è l’offerta unica ed imperdibile
  2. Quali sono i vantaggi per gli utenti
  3. Quale azione devono fare per ottenere l’offerta

Questi tre punti devono essere immediatamente percepibili appena si atterra sulla landing page.

landing pages
I contenuti di una landing page
Cosa fare
  1. Scrivere un titolo accattivante perché è il primo elemento che viene letto e deve spingere gli utenti ad andare avanti con la lettura;
  2. Spiegare nel sottotitolo il contenuto della landing. Non serve esagerare, basta far capire di cosa stiamo parlando con brevi frasi di approfondimento
  3. Il testo della landing deve essere coerente con titolo e sottotitolo e deve convincere l’utente a compiere l’azione. È importante ripetere le informazioni e la “Call To Action” più volte (per esempio “contattaci per l’offerta”).
  4. Inserire un elenco puntato è l’ideale per riordinare le idee, indicare i vantaggi dei servizi e facilitare la lettura;
  5. Il messaggio che deve passare è che compiere l’azione è un vantaggio imperdibile per l’utente per questo il testo deve essere strutturato in modo da invogliarlo.
  6. Le testimonianze delle persone che hanno già acquistato e sono rimaste soddisfatte servono per dimostrare ai potenziali clienti l’affidabilità del servizio/prodotto.
COSA NON FARE
  1. è importante evitare di inserire link che mandano fuori dalla landing page. Vietato, ad esempio, riproporre il menu del sito internet perché porterebbe gli utenti fuori dalla pagina, distraendoli dall’azione che devono compiere. Gli unici pulsanti permessi oltre la CTA sono le “ancore” che ti riportano in una specifica area della landing stessa.
  2. Mai richiedere i dati prima ancora di aver dato motivo all’utente di lasciarli: meglio posizionare la form in più punti distinti della landing page
Layout della landing page: cosa fare
  1. Il visual è fondamentale soprattutto se si propongono dei prodotti. Foto e/o video sono fondamentali perché catturano l’attenzione e rimangono impressi nella memoria dell’utente, per questo devono essere d’impatto.
  2. L’azione da compiere, call to action, è una sola, quindi deve essere ben chiara e presente possibilmente già nella prima schermata.
  3. Se l’obiettivo è raccogliere i dati, il modulo di contatto deve essere posizionato in bella vista e richiedere i dati strettamente necessari per evitare che l’utente non lo compili.
Mobile… Mobile… Mobile

Non lo ripetiamo mai abbastanza.

È ormai risaputo che più del 50% delle persone naviga col cellulare*, quindi la maggior parte delle visite alle landing page avvengono attraverso smartphone. Per questo motivo è fondamentale che la landing page sia mobile friendly, ovvero fruibile correttamente anche dai cellulari:

  • vietati font troppo piccoli,
  • vietati testi troppo lunghi,
  • a foto grandi,
  • a campi del form grandi e facili da compilare,
  • sì a pulsanti e call to action facili da cliccare e ben distanziati dagli oggetti più vicini.

* Fonte StatCounter Global Stats

Come faccio a sapere se la landing page funziona?

Il successo di una landing page si misura dal rapporto tra visite e conversioni. Convertire un utente in cliente o contatto è l’obiettivo principe delle landing page. Una pagina che riceve molte visite ma non converte allora non funziona. I due motivi principali possono essere o il messaggio della campagna che non rispecchia quello dell’annuncio oppure il target a cui è indirizzata è sbagliato. Questo comporta un cliente perso e un clic pagato inutilmente. Rispettare le aspettative degli utenti ti permette di evitare un bounce rate alto, ovvero quando l’utente abbandona immediatamente la pagina senza compiere nessuna azione. L’utente è soddisfatto nel momento in cui, atterrando sulla landing page, trova il contenuto che si aspetta.

Michele Scarpellini
DIRETTORE CREATIVO