22 Lug 2025 La comunicazione non va in ferie
Guida estiva per PMI che vogliono restare rilevanti
“Odio l’estate” cantava Bruno Martino nel 1960, identificando nella stagione calda la ragione quantomeno temporale di un amore non corrisposto.
Un sentimento che sembra riaffiorare anche tra molti imprenditori alla fine della primavera, quando il caldo e le vacanze iniziano a farsi sentire. Se possono "chiudere" qualcosa tra i canali comunicativi della propria azienda, la scusa più utilizzata è proprio quella: "tanto le persone vanno in vacanza e non prestano più attenzione alle comunicazioni su social, blog, newsletter etc".
Come no. È cosa nota infatti che ogni anno, a fine luglio, i Ceo di Meta e Google si trovano al mare in infradito e con la birretta gelata in mano, guardando sconsolati gli schermi dei loro smartphone, ormai neri e vuoti. Nessuno pubblica più nulla. Sono tutti al mare, da luglio a settembre. Ovviamente senza cellulare, sempre in acqua. Total fitness, 24 ore su 24.
In un mondo ideale, forse.
Ma ahimè, la realtà è diversa.
In Italia è vero che molte aziende chiudono ad agosto, ma non siamo più negli anni 60 - 70, quando in città non c'era "neanche un prete per chiacchierar" (Celentano, “Azzurro”).
Le vacanze sono ormai molto più diluite da Giugno a Settembre, va da sé che quindi molta gente è comunque al lavoro anche ad Agosto.
Secondo i dati di We Are Social, il 90% della popolazione italiana è connessa a internet, con una media di 6 ore al giorno, anche in estate e il tempo speso sui social rimane costante durante tutto l’anno.
Quindi no, rallentare troppo le attività di marketing e comunicazione durante l’estate è fortemente sconsigliato (certo, eviteremo di vendere sci di fondo a fine luglio o accessori per il presepio a Ferragosto). Meglio piuttosto razionalizzare il PED in funzione del periodo, puntando su contenuti coerenti con la stagione e sulle opportunità che questa porta con sé.
Perché la comunicazione è importante anche in estate
L’estate è un momento in cui le persone hanno più tempo libero, più disponibilità all’ascolto e, spesso, una maggiore voglia di leggere, guardare, scoprire. Non approfittarne è un errore strategico. Mentre i competitor tacciono, tu puoi rafforzare la relazione con il tuo pubblico, fidelizzare, testare nuovi format e restare/ presente nella mente delle persone. Anche perché, spesso, è proprio nei momenti di rilassamento che nascono nuovi bisogni e desideri. E questo accade sia nel B2C che nel B2B, senza particolari distinzioni.
A differenza dell’opinione comune in Estate le persone sono più propense alla lettura, ma non aumentano le vendite di libri, giornali e riviste. Luglio e agosto rappresentano i mesi peggiori per la stampa cartacea, con cali tra il –10% e –15%. Perché gli utenti preferiscono le versioni Online. E quindi sono collegati al proprio smartphone.
Adattare il tono e il ritmo
Come dicevo, comunicare in estate non significa ignorare il contesto. Al contrario: significa adattarsi. Ecco alcuni accorgimenti utili che utilizziamo con molti dei nostri clienti:
- Tono più leggero: più storytelling, più emozione, più quotidianità. Non usciamo però troppo dal tono di voce che utilizziamo solitamente. Sembrerebbe un’inutile forzatura.
- Frequenza più morbida: ok, siamo tolleranti, si può rallentare il ritmo, ma mai sparire. Piuttosto approfittiamone per testare nuovi orari e giorni più consoni alla stagione.
- Temi stagionali: È utile collegarsi a vacanze, caldo, benessere, natura. Stiamo pur sempre nel nostro “cerchio della fiducia” ma guardiamoci intorno.
- Visual freschi: Nei post per i social testiamo colori chiari, immagini luminose, un’estetica coerente con il periodo.
Pianificare in anticipo
Fare le valigie è più facile se sai di aver lasciato tutto in ordine.
Vale anche per la comunicazione: Pianifica i contenuti prima, programma le pubblicazioni, prepara eventuali materiali evergreen o di emergenza. In questo modo potrai goderti le ferie senza perdere il filo con il tuo pubblico.
Se hai un’agenzia che ti segue, rispondi alle sue mail per tempo. Stanno lavorando per te.
Idee di contenuti estivi che funzionano
L’estate è il momento perfetto per alleggerire il tono e sperimentare con formati più vicini alle persone. Via libera a contenuti che mostrino il dietro le quinte, anche nella loro versione estiva: una pausa caffè sotto l’ombrellone, il tuo team che lavora in smart da un agriturismo, o semplicemente una scrivania vuota ma “pensante”.
Anche i quiz leggeri o i sondaggi da ombrellone funzionano bene: stimolano interazione senza chiedere troppo sforzo.
Le challenge estive possono coinvolgere il pubblico in maniera divertente e semplice, mentre le newsletter possono diventare una sorta di “diario di bordo” aziendale, più narrativa che istituzionale.
Infine, non dimenticare i contenuti utili legati alla stagione, magari con un pizzico di ironia: come sopravvivere a una call con 38 gradi in casa o quali gadget non possono mancare in una borsa da spiaggia da designer.
Consigli pratici per gestire la comunicazione in ferie
Andare in ferie non significa scomparire. La prima cosa da fare è comunicare con chiarezza eventuali chiusure o orari ridotti, così da gestire le aspettative e non lasciare nel dubbio chi ti cerca.
Prima di partire, conviene far preparare qualche contenuto jolly: frasi evergreen, rubriche tematiche o grafiche rapide da usare in caso di emergenza (o silenzio stampa improvviso).
Anche un piccolo aggiornamento ogni tanto è meglio del vuoto cosmico: evita di sparire completamente, basta una stories ogni tanto o un reminder leggero.
E soprattutto: fidati del tuo team o della tua agenzia.
Che tu stia sorseggiando whisky nelle Highlands scozzesi o mangiando bomboloni a Marina di Viserbella, con una buona pianificazione (e i giusti strumenti) la tua comunicazione continuerà a parlare per te, senza stress e senza intoppi.
L’estate è un’opportunità, non un obbligo
Comunicare d’estate non è una forzatura: è un modo per continuare a costruire fiducia e presenza. Farlo bene, con coerenza e umanità, può rafforzare la percezione positiva del tuo brand e distinguerti da chi sceglie il silenzio.
Se vuoi un supporto concreto per organizzare la tua comunicazione estiva (e farla funzionare davvero), parliamone insieme.
Noi non andiamo mai veramente in vacanza. Tranne ad Agosto. Due settimane.
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Voxart Team